LA PRIMA VOLTA CHE ANDAI A VEDERE UNA CORSA FU PER VEDERE GIANNI BUGNO E NON RIUSCII A VEDERE GIANNI BUGNO

L’ho capito fin da quel maggio del 1990: andare a vedere una corsa ciclistica, dal punto di vista strettamente razionale, non ha alcun senso. Ti fai un sacco di km, molti nel traffico. Poi devi lasciare l’auto da qualche parte e proseguire a piedi, perché le strade sono ovviamente chiuse al traffico. Poi magari attendi perContinua a leggere “LA PRIMA VOLTA CHE ANDAI A VEDERE UNA CORSA FU PER VEDERE GIANNI BUGNO E NON RIUSCII A VEDERE GIANNI BUGNO”

AMARE IL NEMICO: LAURENT JALABERT

Come ho già scritto decine di volte, ma mai mi stancherò di ripeterlo, il mio idolo era Gianni Bugno. Bugno correva in un periodo in cui i campioni di certo non mancavano: Indurain, Roche, Lemond, Chiappucci, Museeuw solo per citarne alcuni, ma da quello che ricordo io, il suo rivale principale era Laurent Jalabert. CorridoreContinua a leggere “AMARE IL NEMICO: LAURENT JALABERT”

HO FATTO LA MILANO SANREMO CON LA MAGLIA DI BUGNO E IL 50

In due giorni. Non sono quel tipo di ciclista. Mi colloco, almeno secondo Strava, tra i cicloamatori e i cicloturisti. Tradotto: vado piano ma sono felice. “Facciamo la Milano Sanremo partendo dal Vigorelli?” propose un giorno Francesco, il più intraprendente del nostro gruppetto. Quando sento ‘Milano Sanremo’, dalla notte dei tempi, a me viene inContinua a leggere “HO FATTO LA MILANO SANREMO CON LA MAGLIA DI BUGNO E IL 50”

IL MONDIALE DI LUGANO 1996: L’UNICA VOLTA IN CUI HO INSULTATO UN CORRIDORE IN CORSA

Nel ciclismo, inutile che ve lo dica, il tifo contro è rarissimo, quasi inesistente. Qualche settimana fa ho portato come eccezione lo pseudotifoso che tirò dell’urina in faccia a Chris Froome. I tifosi del ciclismo supportano tutti i corridori, dal primo all’ultimo e io, che seguo le corse dal 1990, non sono da meno. AmmettoContinua a leggere “IL MONDIALE DI LUGANO 1996: L’UNICA VOLTA IN CUI HO INSULTATO UN CORRIDORE IN CORSA”

NON C’È NESSUNO COME WOUT VAN AERT

Calmi. Non sto dicendo che è il più forte di sempre, anche se, sotto certi punti di vista, non sarebbe una totale eresia azzardare che un giorno possa diventarlo. Sto dicendo che io non ho mai visto né sentito parlare di un ciclista così: campione del mondo di ciclocross, vice-campione del mondo su strada siaContinua a leggere “NON C’È NESSUNO COME WOUT VAN AERT”