POGAČAR È IL NUMERO 1: IL LOMBARDIA AL CONTRARIO NON MI È PIACIUTO

Tour de France, Liegi Bastogne Liegi e Lombardia nello stesso anno. Come Merckx. Più UAE Tour, Tirreno Adriatico, bronzo olimpico e altre vittorie minori. Competitivo e protagonista in ogni singola gara in cui ha partecipato da febbraio a settembre. Il ciclismo contemporaneo ci ha regalato una fresca ventata di campioni del calibro di Roglič, Alaphilippe,Continua a leggere “POGAČAR È IL NUMERO 1: IL LOMBARDIA AL CONTRARIO NON MI È PIACIUTO”

DIVENTARE CAMPIONE A 31 ANNI SI PUÒ: SONNY COLBRELLI [attenzione, contiene polemiche]

Lunedì mattina l’Italia si è risvegliata ‘paese ciclistico’. Mentre cercavo le mie parole migliori per descrivere la straordinaria impresa di Sonny Colbrelli, mi è bastata una rapida carrellata su siti e social per scoprire che non sarei riuscito ad aggiungere qualcosa di nuovo a quanto detto e scritto, anche da chi il ciclismo l’ha sempreContinua a leggere “DIVENTARE CAMPIONE A 31 ANNI SI PUÒ: SONNY COLBRELLI [attenzione, contiene polemiche]”

SE PROPRIO DOVEVA ESSERE UN FRANCESE, CHE FOSSE IL PIÙ FORTE

Non farete alcuna fatica a trovare, nelle cronache della prova in linea del mondiale nelle fiandre, feroci polemiche su tattiche errate da parte dei commissari tecnici di questa e quella nazionale. Ma se alla fine vince il più forte, tutto si calma. E il grande Julien Alaphilippe, domenica, è stato il più forte di tutti.Continua a leggere “SE PROPRIO DOVEVA ESSERE UN FRANCESE, CHE FOSSE IL PIÙ FORTE”

FILIPPO GANNA È ANCORA CAMPIONE DEL MONDO, CASSANI DICE COSE STRANE

Nell’estate di grazia dello sport italiano, l’oro di Filippo Ganna al mondiale a cronometro sembra probabilmente il più scontato. Ma mica tanto. Parto da una strana dichiarazione rilasciata dal commissario tecnico della nazionale Davide Cassani un paio di giorni fa: “Abbiamo deciso di sacrificare l’europeo per puntare al mondiale”. Praticamente sostiene che era tutto studiatoContinua a leggere “FILIPPO GANNA È ANCORA CAMPIONE DEL MONDO, CASSANI DICE COSE STRANE”

FABIO ARU: IL CORRIDORE MISTERIOSO

Quando si parla di Fabio Aru è difficile non scivolare in banalità. Corridore popolare, iconico e seguitissimo, ha per molti anni dato da mangiare ai migliori e ai peggiori giornalisti, sia quando vinceva e soprattutto quando perdeva. Chi si è affacciato ultimamente al mondo del ciclismo ha potuto vedere solo il declino della sua carriera,Continua a leggere “FABIO ARU: IL CORRIDORE MISTERIOSO”

17° TAPPA VUELTA ESPAÑA: OGGI MI ASPETTAVO BERNAL E LUI NON MI HA DELUSO. ROGLIC È FANTASTICO

17° tappa della Vuelta, una delle più dure, una delle più belle. Fino a questo punto, ed è già tardi, i corridori hanno quasi scherzato. In maglia roja c’è tal Eiking, vichingo della Intermarché-Wanty-Gobert, che ancora vive di rendita per una fuga bidone nella prima settimana, ma anche grazie a buone gambe forse sottovalutate. RogličContinua a leggere “17° TAPPA VUELTA ESPAÑA: OGGI MI ASPETTAVO BERNAL E LUI NON MI HA DELUSO. ROGLIC È FANTASTICO”

IL SALTO NEL BUIO DI REMCO EVENEPOEL

È passato un anno esatto e mi è capitato di tornare, in bicicletta, nell’esatto punto in cui Remco Evenepoel cadde durante il Lombardia 2020. A tutti i ciclisti è capitato, almeno una volta nella vita, di cadere. Cadere è sempre brutto, ma ci sono cadute e cadute. Ci sono quelle che lasciano segni sul corpoContinua a leggere “IL SALTO NEL BUIO DI REMCO EVENEPOEL”

OMNIUM: UNA CORSA TUTTO MUSCOLI E TUTTO CERVELLO. ED ELIA VIVIANI LI HA ENTRAMBI

Avete mai seguito le prove dell’Omnium? È una di quelle discipline incredibilmente affascinanti se conosci a menadito le regole, altrimenti non capisci una fava di quello che sta succedendo, nonostante le classifiche aggiornate in sovraimpressione e i telecronisti che spiegano in diretta la situazione. Per correrla ci vuole un cervello finissimo, oltre che muscoli daContinua a leggere “OMNIUM: UNA CORSA TUTTO MUSCOLI E TUTTO CERVELLO. ED ELIA VIVIANI LI HA ENTRAMBI”

LA SCENEGGIATURA DELL’ORO OLIMPICO DELL’INSEGUIMENTO A SQUADRE AVREBBE POTUTO SCRIVERLA ALFRED HITCHOCK.

La parte dei cattivi, non ce ne vogliano, è dei danesi. Forti, anzi fortissimi, campioni del mondo, ma che approdano in finale dopo una semifinale assurda, in cui persino gli inglesi ne escono simpatici; perché derubati, regolamento alla mano, di una finale che comunque non avrebbero meritato. Molti di noi avrebbero preferito affrontare gli inglesi,Continua a leggere “LA SCENEGGIATURA DELL’ORO OLIMPICO DELL’INSEGUIMENTO A SQUADRE AVREBBE POTUTO SCRIVERLA ALFRED HITCHOCK.”

PRIMOŽ ROGLIČ MEDAGLIA D’ORO NELLA CRONOMETRO! GANNA AVEVA QUALCHE PROBLEMA DI POSIZIONAMENTO?

Se fossi in te, mio adorato Primone, dedicherei questa medaglia a tutti quelli che ancora ti considerano un mezzo corridore, nonostante tu abbia vinto due Vuelta, una Liegi, una serie impressionante di corse di una settimana e sia salito sul podio a Giro e Tour. Ma tu non lo farai, perchè sei un signore. CongratulazioniContinua a leggere “PRIMOŽ ROGLIČ MEDAGLIA D’ORO NELLA CRONOMETRO! GANNA AVEVA QUALCHE PROBLEMA DI POSIZIONAMENTO?”

PER UNA RAMPA

Dico subito quello che penso: la mia opinione è che Mathieu Van der Poel non sia una cima di intelligenza. Non sto dicendo che è stupido; esistono tanti tipi di intelligenza che possono emergere nei diversi contesti. C’è chi è in grado di smontare e rimontare qualunque macchinario, chi è bravo coi numeri, chi afferraContinua a leggere “PER UNA RAMPA”

TOKYO 2020: RICHARD CARAPAZ HA VINTO LE OLIMPIADI. L’ITALIA NON POTEVA FARE MOLTO DI PIÙ MA È DA RIVEDERE. I PREPARATORI ATLETICI DOVRANNO DARE QUALCHE SPIEGAZIONE AI PROPRI CAPI.

Allora, ci sono un sudafricano, uno slovacco, un ceco, un venezuelano e un greco. Sono in Giappone e hanno venti minuti di vantaggio. Sembra l’inizio di una barzelletta, poi vedo Geraint Thomas per terra e capisco che si tratta della realtà. Ho acceso il televisore che mancavano circa 140km al traguardo e la situazione stavaContinua a leggere “TOKYO 2020: RICHARD CARAPAZ HA VINTO LE OLIMPIADI. L’ITALIA NON POTEVA FARE MOLTO DI PIÙ MA È DA RIVEDERE. I PREPARATORI ATLETICI DOVRANNO DARE QUALCHE SPIEGAZIONE AI PROPRI CAPI.”

UN UOMO SOLO AL COMANDO

Quando porto in giro le mie bimbe, anche a piedi, indosso magliette da ciclismo. Son d’accordo con voi, per moda e estetica non è il massimo, ma volete mettere la funzionalità? “Papà, voglio l’acqua!” – Tac –“Papà, mi serve un fazzoletto!” – “Tac”. Sabato scorso, durante un’escursione sul Colle di San Maffeo, indossavo la magliettaContinua a leggere “UN UOMO SOLO AL COMANDO”

ROGLIČ È PRONTO PER IL TOUR?

Tra pochi giorni inizierà il Tour de France e i due grandi favoriti saranno gli sloveni Pogačar e Roglič, primo e secondo lo scorso anno, con i tre capitani della corazzata Ineos Thomas, Carapaz e Porte a cercare di rimescolare le carte. Roglič, nell’edizione 2020, aveva i favori dei pronostici e tutta la conseguente pressioneContinua a leggere “ROGLIČ È PRONTO PER IL TOUR?”

MI SON PERSO PANTANI SUL GALIBIER

Se penso agli avvenimenti importanti, sportivi e non, che sono accaduti durante la mia vita, ho per ognuno un vivido ricordo di dove fossi e di che cosa stessi facendo. Ma un conto è vivere gli avvenimenti in prima persona, un conto è farseli raccontare da altri. A volte basta una semplice decisione, un imprevisto,Continua a leggere “MI SON PERSO PANTANI SUL GALIBIER”

LA PRIMA VOLTA CHE ANDAI A VEDERE UNA CORSA FU PER VEDERE GIANNI BUGNO E NON RIUSCII A VEDERE GIANNI BUGNO

L’ho capito fin da quel maggio del 1990: andare a vedere una corsa ciclistica, dal punto di vista strettamente razionale, non ha alcun senso. Ti fai un sacco di km, molti nel traffico. Poi devi lasciare l’auto da qualche parte e proseguire a piedi, perché le strade sono ovviamente chiuse al traffico. Poi magari attendi perContinua a leggere “LA PRIMA VOLTA CHE ANDAI A VEDERE UNA CORSA FU PER VEDERE GIANNI BUGNO E NON RIUSCII A VEDERE GIANNI BUGNO”

NESSUNO HA MAI MISURATO GLI OCCHI DI DAMIANO CARUSO

Sabato ero sull’alpe di Motta, poco prima dell’ultimo km. Watt? VAM? Calcoli? Si, impossibile da confutare: da quando i professionisti si affidano alla tecnologia vanno tutti più forte. Ma ho visto gli occhi di Damiano Caruso, quando mi è passato vicino, e ho capito una cosa: non esiste una macchina in grado di misurare gliContinua a leggere “NESSUNO HA MAI MISURATO GLI OCCHI DI DAMIANO CARUSO”

AMARE IL NEMICO: LAURENT JALABERT

Come ho già scritto decine di volte, ma mai mi stancherò di ripeterlo, il mio idolo era Gianni Bugno. Bugno correva in un periodo in cui i campioni di certo non mancavano: Indurain, Roche, Lemond, Chiappucci, Museeuw solo per citarne alcuni, ma da quello che ricordo io, il suo rivale principale era Laurent Jalabert. CorridoreContinua a leggere “AMARE IL NEMICO: LAURENT JALABERT”

IL GIRO SI ARRAMPICA SULLO ZONCOLAN, L’ASTANA FA LA CORSA MA VLASOV TRADISCE. BERNAL E YATES SONO I PIÙ FORTI. GRANDE VITTORIA PER FORTUNATO

“Il giro inizia oggi” – hanno sentenziato i Direttori Sportivi questa mattina. “Ah sì? E i 2000km che abbiamo fatto finora al gelo, sullo sterrato e sotto la grandine?” – hanno giustamente obiettato i corridori. Beh, però oggi c’è lo Zoncolan, la salita più dura d’Italia, quella dell’altro versante, comunque durissima quella che affronteranno oggiContinua a leggere “IL GIRO SI ARRAMPICA SULLO ZONCOLAN, L’ASTANA FA LA CORSA MA VLASOV TRADISCE. BERNAL E YATES SONO I PIÙ FORTI. GRANDE VITTORIA PER FORTUNATO”

11° TAPPA GIRO D’ITALIA: IL CICLISMO DI OGGI RICHIEDE DI ESSERE MANICI SULLO STERRATO, EVENEPOEL SI ARRENDE AI PROPRI FANTASMI

La tappa di oggi nel Montalcino strizza l’occhio a Eroica e Strade Bianche, con i suoi lunghi tratti di sterrato. Davanti c’è una fuga con oltre 14 minuti di vantaggio, ma chi si aspetta che dietro facciano una passeggiata godendo i paesaggi meravigliosi, si sbaglia di grosso. Inizia il primo tratto di sterrato: pianura eContinua a leggere “11° TAPPA GIRO D’ITALIA: IL CICLISMO DI OGGI RICHIEDE DI ESSERE MANICI SULLO STERRATO, EVENEPOEL SI ARRENDE AI PROPRI FANTASMI”