POGAČAR È IL NUMERO 1: IL LOMBARDIA AL CONTRARIO NON MI È PIACIUTO

Tour de France, Liegi Bastogne Liegi e Lombardia nello stesso anno. Come Merckx. Più UAE Tour, Tirreno Adriatico, bronzo olimpico e altre vittorie minori. Competitivo e protagonista in ogni singola gara in cui ha partecipato da febbraio a settembre. Il ciclismo contemporaneo ci ha regalato una fresca ventata di campioni del calibro di Roglič, Alaphilippe,Continua a leggere “POGAČAR È IL NUMERO 1: IL LOMBARDIA AL CONTRARIO NON MI È PIACIUTO”

DIVENTARE CAMPIONE A 31 ANNI SI PUÒ: SONNY COLBRELLI [attenzione, contiene polemiche]

Lunedì mattina l’Italia si è risvegliata ‘paese ciclistico’. Mentre cercavo le mie parole migliori per descrivere la straordinaria impresa di Sonny Colbrelli, mi è bastata una rapida carrellata su siti e social per scoprire che non sarei riuscito ad aggiungere qualcosa di nuovo a quanto detto e scritto, anche da chi il ciclismo l’ha sempreContinua a leggere “DIVENTARE CAMPIONE A 31 ANNI SI PUÒ: SONNY COLBRELLI [attenzione, contiene polemiche]”

IL SALTO NEL BUIO DI REMCO EVENEPOEL

È passato un anno esatto e mi è capitato di tornare, in bicicletta, nell’esatto punto in cui Remco Evenepoel cadde durante il Lombardia 2020. A tutti i ciclisti è capitato, almeno una volta nella vita, di cadere. Cadere è sempre brutto, ma ci sono cadute e cadute. Ci sono quelle che lasciano segni sul corpoContinua a leggere “IL SALTO NEL BUIO DI REMCO EVENEPOEL”

IL MURO DI SORMANO: 15 MINUTI CON IL CUORE IN GOLA PER POTER DIRE ‘CE L’HO FATTA’

Non importa quanto tu vada forte. Puoi avere tutti i KOM sulle salite della provincia di Como, ma se qualcuno ti chiede se hai fatto il Muro e tu rispondi di no, non sarai mai considerato un ciclista lariano completo. Se ho battezzato il Ghisallo come una salita del cavolo (e sono pure stato insultatoContinua a leggere “IL MURO DI SORMANO: 15 MINUTI CON IL CUORE IN GOLA PER POTER DIRE ‘CE L’HO FATTA’”

PENSAVO DI AVERCELA FATTA, MA MUSEEUW MI SUPERÓ SULL’ULTIMO STRAPPO

Mancavano poche centinaia di metri al traguardo, dopo una giornata infernale. Freddo, fango, persino una caduta. Ero sullo strappo del Santa Caterina, lastricato con punte fino al 16%. Il fondo era bagnato, cercavo di salire regolare, vedevo già la curva verso destra che mi avrebbe portato sulla leggera discesa fino a Piazza del Campo: l’arrivoContinua a leggere “PENSAVO DI AVERCELA FATTA, MA MUSEEUW MI SUPERÓ SULL’ULTIMO STRAPPO”

HO FATTO LA MILANO SANREMO CON LA MAGLIA DI BUGNO E IL 50

In due giorni. Non sono quel tipo di ciclista. Mi colloco, almeno secondo Strava, tra i cicloamatori e i cicloturisti. Tradotto: vado piano ma sono felice. “Facciamo la Milano Sanremo partendo dal Vigorelli?” propose un giorno Francesco, il più intraprendente del nostro gruppetto. Quando sento ‘Milano Sanremo’, dalla notte dei tempi, a me viene inContinua a leggere “HO FATTO LA MILANO SANREMO CON LA MAGLIA DI BUGNO E IL 50”

L’AMSTEL GOLD RACE E LA CULTURA DEL SOSPETTO

L’ Amstel Gold Race, la corsa della birra, è anche ‘la corsa degli olandesi’. Non perché si corre in Olanda, ma perché è stata vinta, in 55 edizioni, per 18 volte da corridori olandesi, con una fitta e insolita concentrazione nel periodo tra il 1977 e il 1988. Proprio in quel periodo i direttori sportiviContinua a leggere “L’AMSTEL GOLD RACE E LA CULTURA DEL SOSPETTO”

COME PERDERE LA MILANO-SANREMO

Diciamoci la verità, la Milano Sanremo 2021 ha lasciato un po’ di amaro in bocca a molti di noi appassionati, proprio nell’anno della clamorosa diretta integrale di oltre 8 ore che tante liti in famiglia ha provocato. Ci aspettavamo qualcosa di diverso, qualcuno di diverso. Tuttavia, vorrei sfatare un mito: Jasper Stuyven, divenuto protagonista diContinua a leggere “COME PERDERE LA MILANO-SANREMO”