IL MURO DI SORMANO: 15 MINUTI CON IL CUORE IN GOLA PER POTER DIRE ‘CE L’HO FATTA’

Non importa quanto tu vada forte. Puoi avere tutti i KOM sulle salite della provincia di Como, ma se qualcuno ti chiede se hai fatto il Muro e tu rispondi di no, non sarai mai considerato un ciclista lariano completo. Se ho battezzato il Ghisallo come una salita del cavolo (e sono pure stato insultatoContinua a leggere “IL MURO DI SORMANO: 15 MINUTI CON IL CUORE IN GOLA PER POTER DIRE ‘CE L’HO FATTA’”

I CICLISTI POSSONO ANDARE CONTROMANO? POSSONO ATTRAVERSARE SULLE STRISCE SULLA BICICLETTA? SONO SEMPRE OBBLIGATI A TENERE LA DESTRA?

Premessa: la risposta non è né sì né no e ci sono talmente tante variabili nella legislazione che spesso le controversie finiscono in tribunale, anche con sentenze che sembrano contrastanti tra loro. Tuttavia, la cosa su cui vorrei concentrarmi è che la risposta alle tre domande non è, come la maggior parte della gente pensa,Continua a leggere “I CICLISTI POSSONO ANDARE CONTROMANO? POSSONO ATTRAVERSARE SULLE STRISCE SULLA BICICLETTA? SONO SEMPRE OBBLIGATI A TENERE LA DESTRA?”

IL GHISALLO È UNA SALITA DEL CAVOLO

Il Ghisallo è una delle salite più famose d’Italia, meta di pellegrinaggio ciclistico da tutta la penisola. Salita epica del Giro di Lombardia fin dal 1919, ha visto i più grandi campioni darsi battaglia e raggiungere in vetta una cappellina dedicata alla Madonna, la ‘Madonna del Ghisallo’, patrona dei ciclisti. La chiesetta si è riempitaContinua a leggere “IL GHISALLO È UNA SALITA DEL CAVOLO”

IL TALENTO DEL LUF

Da bambino credevo di andare forte in bicicletta. Facevo le gare in cortile con i vicini di casa e vincevo praticamente sempre, con qualsiasi mezzo e senza fare fatica. In prima media contagiai i miei compagni di classe con la passione per il ciclismo. Ero già un fan sfegatato di Gianni Bugno, invitavo i mieiContinua a leggere “IL TALENTO DEL LUF”

AUTO INVESTE BICI CON PAPÀ E FIGLIA: UTENTE CHIEDE LEGGE CHE VIETI USO DI BICICLETTE SULLE STRADE

Torno, tristemente, a parlare di sicurezza. Ieri, nella mia provincia, c’è stato un incidente che ha visto coinvolte un’auto e una bicicletta. Dinamica non chiara, impossibile determinare le responsabilità, ma come sempre ad avere la peggio è stato il ciclista, di 50 anni, ricoverato in ospedale in codice rosso. Illesa, fortunatamente, la bimba di 5Continua a leggere “AUTO INVESTE BICI CON PAPÀ E FIGLIA: UTENTE CHIEDE LEGGE CHE VIETI USO DI BICICLETTE SULLE STRADE”

LA PRIMA VOLTA CHE ANDAI A VEDERE UNA CORSA FU PER VEDERE GIANNI BUGNO E NON RIUSCII A VEDERE GIANNI BUGNO

L’ho capito fin da quel maggio del 1990: andare a vedere una corsa ciclistica, dal punto di vista strettamente razionale, non ha alcun senso. Ti fai un sacco di km, molti nel traffico. Poi devi lasciare l’auto da qualche parte e proseguire a piedi, perché le strade sono ovviamente chiuse al traffico. Poi magari attendi perContinua a leggere “LA PRIMA VOLTA CHE ANDAI A VEDERE UNA CORSA FU PER VEDERE GIANNI BUGNO E NON RIUSCII A VEDERE GIANNI BUGNO”

NESSUNO HA MAI MISURATO GLI OCCHI DI DAMIANO CARUSO

Sabato ero sull’alpe di Motta, poco prima dell’ultimo km. Watt? VAM? Calcoli? Si, impossibile da confutare: da quando i professionisti si affidano alla tecnologia vanno tutti più forte. Ma ho visto gli occhi di Damiano Caruso, quando mi è passato vicino, e ho capito una cosa: non esiste una macchina in grado di misurare gliContinua a leggere “NESSUNO HA MAI MISURATO GLI OCCHI DI DAMIANO CARUSO”

19a TAPPA GIRO D’ITALIA: SULL’ALPE DI MERA È ANCORA YATES. IN DECEUNINCK QUALCUNO SI STA MANGIANDO LE MANI

Oggi vi risparmio i primi 80km e 2 ore di corsa. Non è successo nulla, a parte la solita partenza a razzo, la solita fuga e la Bike Exchange di Simon Yates e la Deceuninck di Almeida (che strano definire la Deceuninck di Almeida) che tengono controllati i fuggitivi a circa 3 minuti. L’ultima salitaContinua a leggere “19a TAPPA GIRO D’ITALIA: SULL’ALPE DI MERA È ANCORA YATES. IN DECEUNINCK QUALCUNO SI STA MANGIANDO LE MANI”

AMARE IL NEMICO: LAURENT JALABERT

Come ho già scritto decine di volte, ma mai mi stancherò di ripeterlo, il mio idolo era Gianni Bugno. Bugno correva in un periodo in cui i campioni di certo non mancavano: Indurain, Roche, Lemond, Chiappucci, Museeuw solo per citarne alcuni, ma da quello che ricordo io, il suo rivale principale era Laurent Jalabert. CorridoreContinua a leggere “AMARE IL NEMICO: LAURENT JALABERT”

17° TAPPA GIRO D’ITALIA: A SEGA DI ALA YATES TROVA IL MODO (GENIALE) PER STRONCARE BERNAL. GRANDE VITTORIA DI DAN MARTIN

Ormai le partenze al Giro d’Italia sembrano le ripartenze della Formula 1 dietro Safety Car. Appena la macchina dell’organizzazione si sposta, i corridori fanno una sparata pazzesca per portare via subito una fuga. Dalle immagini dall’elicottero appare inoltre evidente che il gruppo non è più così folto, questo giro ha portato moltissimi corridori al ritiro.Continua a leggere “17° TAPPA GIRO D’ITALIA: A SEGA DI ALA YATES TROVA IL MODO (GENIALE) PER STRONCARE BERNAL. GRANDE VITTORIA DI DAN MARTIN”

16a TAPPA GIRO D’ITALIA: CHE BELLO VEDERE QUELLI FORTI DAVANTI, LA EF FA DA CORTIGIANA ALLA INEOS E LANCIA BERNAL VERSO LA VITTORIA, CROLLA YATES, CARUSO ORA È SECONDO

Premetto che ho sospeso il giudizio sulle polemiche roventi sulla tappa di oggi, che è stata ridotta di molti chilometri con l’esclusione del Fedaia e del Pordoi. Pur provando grossa empatia con i tifosi che già da ieri erano sui passi sperando di vedere la corsa, credo che la situazione sia molto più complessa diContinua a leggere “16a TAPPA GIRO D’ITALIA: CHE BELLO VEDERE QUELLI FORTI DAVANTI, LA EF FA DA CORTIGIANA ALLA INEOS E LANCIA BERNAL VERSO LA VITTORIA, CROLLA YATES, CARUSO ORA È SECONDO”

PENSAVO DI AVERCELA FATTA, MA MUSEEUW MI SUPERÓ SULL’ULTIMO STRAPPO

Mancavano poche centinaia di metri al traguardo, dopo una giornata infernale. Freddo, fango, persino una caduta. Ero sullo strappo del Santa Caterina, lastricato con punte fino al 16%. Il fondo era bagnato, cercavo di salire regolare, vedevo già la curva verso destra che mi avrebbe portato sulla leggera discesa fino a Piazza del Campo: l’arrivoContinua a leggere “PENSAVO DI AVERCELA FATTA, MA MUSEEUW MI SUPERÓ SULL’ULTIMO STRAPPO”

IL GIRO SI ARRAMPICA SULLO ZONCOLAN, L’ASTANA FA LA CORSA MA VLASOV TRADISCE. BERNAL E YATES SONO I PIÙ FORTI. GRANDE VITTORIA PER FORTUNATO

“Il giro inizia oggi” – hanno sentenziato i Direttori Sportivi questa mattina. “Ah sì? E i 2000km che abbiamo fatto finora al gelo, sullo sterrato e sotto la grandine?” – hanno giustamente obiettato i corridori. Beh, però oggi c’è lo Zoncolan, la salita più dura d’Italia, quella dell’altro versante, comunque durissima quella che affronteranno oggiContinua a leggere “IL GIRO SI ARRAMPICA SULLO ZONCOLAN, L’ASTANA FA LA CORSA MA VLASOV TRADISCE. BERNAL E YATES SONO I PIÙ FORTI. GRANDE VITTORIA PER FORTUNATO”

A COSA SERVONO LE PROFESSIONAL AL GIRO D’ITALIA?

Per chi non lo sapesse, ai grandi giri partecipano di diritto le formazioni World Tour, che potremmo definire la ‘Serie A del ciclismo’, e alcune squadre ProTeam (che come capita per le scuole elementari e medie io continuo a chiamare Professional) che possono qualificarsi in base ai risultati ottenuti durante la stagione precedente oppure essereContinua a leggere “A COSA SERVONO LE PROFESSIONAL AL GIRO D’ITALIA?”

11° TAPPA GIRO D’ITALIA: IL CICLISMO DI OGGI RICHIEDE DI ESSERE MANICI SULLO STERRATO, EVENEPOEL SI ARRENDE AI PROPRI FANTASMI

La tappa di oggi nel Montalcino strizza l’occhio a Eroica e Strade Bianche, con i suoi lunghi tratti di sterrato. Davanti c’è una fuga con oltre 14 minuti di vantaggio, ma chi si aspetta che dietro facciano una passeggiata godendo i paesaggi meravigliosi, si sbaglia di grosso. Inizia il primo tratto di sterrato: pianura eContinua a leggere “11° TAPPA GIRO D’ITALIA: IL CICLISMO DI OGGI RICHIEDE DI ESSERE MANICI SULLO STERRATO, EVENEPOEL SI ARRENDE AI PROPRI FANTASMI”

GIRO D’ITALIA: SULLO STERRATO DI ROCCA DI CAMBIO BERNAL PRENDE TAPPA E MAGLIA, CHE PAURA PER MOHORIC

Sono i corridori a rendere dura la corsa, non la strada. Questa è una frase fatta, usata spesso dai commentatori per riempire vuoti durante la telecronaca. Eppure è esattamente quello che è accaduto oggi nella tappa abruzzese del Giro d’Italia. Questo Passo Godi, 14km non durissimi fatti a manetta, inizia a mettere fin da subitoContinua a leggere “GIRO D’ITALIA: SULLO STERRATO DI ROCCA DI CAMBIO BERNAL PRENDE TAPPA E MAGLIA, CHE PAURA PER MOHORIC”

5a TAPPA GIRO D’ITALIA: VINCE CALEB EWAN, SIVAKOV ABBANDONATO DALLA INEOS, LANDA CADE E SI FA MALE

In un Giro d’Italia con meno arrivi per velocisti del solito, dopo la beffa della terza tappa in cui Van der Hoorne è riuscito ad anticipare il gruppo per un soffio, oggi le squadre degli sprinter hanno tagliato la testa al toro: “Da qui non se ne va nessuno. Ci han provato due coppie assortiteContinua a leggere “5a TAPPA GIRO D’ITALIA: VINCE CALEB EWAN, SIVAKOV ABBANDONATO DALLA INEOS, LANDA CADE E SI FA MALE”

GIRO D’ITALIA 2021: IL PRIMO VERDETTO DI SESTOLA DICE CHE BERNAL STA BENE, EVENEPOEL UN PO’ MENO, ALMEIDA È GIÀ FUORI DAI GIOCHI

Appena conclusa la prima tappa impegnativa del Giro d’Italia 2021, che prevedeva, in condizioni climatiche proibitive, 1800m di dislivello negli ultimi 100km e la salita finale di Sestola, 4km al 10% di pendenza media con punte del 16%. Per usare un termine tecnico, una salita bastardissima. Ti puoi allenare quanto vuoi, ma quando le pendenzeContinua a leggere “GIRO D’ITALIA 2021: IL PRIMO VERDETTO DI SESTOLA DICE CHE BERNAL STA BENE, EVENEPOEL UN PO’ MENO, ALMEIDA È GIÀ FUORI DAI GIOCHI”

HO FATTO LA MILANO SANREMO CON LA MAGLIA DI BUGNO E IL 50

In due giorni. Non sono quel tipo di ciclista. Mi colloco, almeno secondo Strava, tra i cicloamatori e i cicloturisti. Tradotto: vado piano ma sono felice. “Facciamo la Milano Sanremo partendo dal Vigorelli?” propose un giorno Francesco, il più intraprendente del nostro gruppetto. Quando sento ‘Milano Sanremo’, dalla notte dei tempi, a me viene inContinua a leggere “HO FATTO LA MILANO SANREMO CON LA MAGLIA DI BUGNO E IL 50”

LA MIA PRIMA GRANFONDO FU LA FABIO CASARTELLI E SUCCESSE UNA COSA CHE NON DIMENTICHERÒ MAI

Sono di Como, amo la bicicletta e le corse da quando sono bambino e ho 40 anni. La logica e la tempistica non mi lasciano via d’uscita: ho sofferto come tutti e più di tutti la morte di Fabio Casartelli. Fabio era un giovane campione comasco, vincitore delle Olimpiadi di Barcellona del 1992; perse laContinua a leggere “LA MIA PRIMA GRANFONDO FU LA FABIO CASARTELLI E SUCCESSE UNA COSA CHE NON DIMENTICHERÒ MAI”