FINALMENTE UN RAGGIO DI SOLE

Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.E fa più rumore un ciclista che muore di uno che nasce. Qualche lettore me l’ha detto, mi sto occupando troppo di disgrazie e di sicurezza e troppo poco della magia della bicicletta. Fortunatamente arriva a salvarmi una bellissima notizia che vede protagoniste dueContinua a leggere “FINALMENTE UN RAGGIO DI SOLE”

UNA PALLOTTOLA POTETE ANCHE PRENDERVELA

Questa frase non è stata rivolta a un coraggioso giornalista di guerra avvicinatosi al fronte per scattare l’immagine migliore e neppure a ignari turisti che passeggiavano ingenuamente in un malfamato quartiere dove impazzava una faida tra bande rivali. L’hanno detta a me, mio fratello e due signore mentre percorrevamo, sabato mattina, un sentiero che daContinua a leggere “UNA PALLOTTOLA POTETE ANCHE PRENDERVELA”

NON TI AVEVO VISTO

Provo ormai una spiccata tenerezza nei confronti dell’esigua minoranza di automobilisti che dopo averti quasi ucciso ti chiedono scusa. Il benevolo sentimento svanisce all’adduzione della giustificazione: “Non ti avevo visto”. Ecco, appunto. Considerando che le corsie sono larghe tra i 2.80m e i 4m e che il campo visivo umano normale è di oltre 200°Continua a leggere “NON TI AVEVO VISTO”

5 SEMPLICI REGOLE PER OTTENERE UN FUORICLASSE ITALIANO

1. Guardare il ciclismo in televisione 2. Appassionare i propri amici a guardare il ciclismo in televisione 3. Lamentarsi con la televisione per la bassa copertura del ciclismo, scrivendo mail e postando sui social 4. Lamentarsi con i quotidiani cartacei e online nazionali per la bassa copertura del ciclismo, scrivendo mail e postando sui socialContinua a leggere “5 SEMPLICI REGOLE PER OTTENERE UN FUORICLASSE ITALIANO”

AVETE VINTO VOI, MA NON CHIAMIAMOLI INCIDENTI

Automobilisti, avete vinto. Ce l’avete fatta, mi ritiro da questa guerra impari che combatto da troppi anni e alla quale sono miracolosamente sopravvissuto illeso. Aggiungerò, anzi ho già aggiunto, la mia auto alle vostre che raggiungono il posto di lavoro e ho ridimensionato a poche eccezioni in sicurezza le mie uscite in bici su strada.Continua a leggere “AVETE VINTO VOI, MA NON CHIAMIAMOLI INCIDENTI”

SCARPONI, REBELLIN E I 900 IN MEZZO

Mentre son qui, sconvolto, a interiorizzare la notizia della morte di Rebellin, realizzo che non mi sentivo così dai tempi in cui appresi di quella di Scarponi. Ma tra Scarponi e Rebellin galleggiano 900 nomi, ai più sconosciuti, di ciclisti come me che non ci sono più perchè investiti sulle strade italiane. Uno ogni 32Continua a leggere “SCARPONI, REBELLIN E I 900 IN MEZZO”

SALVIAMO I CAMPIONI DALLE NOSTRE ASPETTATIVE

Ci sono dei talenti che esplodono di testa. Di chi è la colpa? Forse è colpa loro: sono talenti senza personalità.Forse è colpa dei giornalisti: la logica dei ‘click’ va oltre il rispetto per la persona.Forse è colpa nostra: abbiamo aspettative troppo alte e preferiamo criticare che elogiare. Un italiano vince una corsa, una gara,Continua a leggere “SALVIAMO I CAMPIONI DALLE NOSTRE ASPETTATIVE”

TUTTO PUÒ SVANIRE IN UN ATTIMO

Cos’è un corridore? Un essere umano costantemente sul ciglio di un burrone. Una preparazione sbagliata, un’auto che ti investe in allenamento, un tampone positivo, una gomma forata, un problema meccanico, un errore tattico, una crisi di fame, una giornata storta, una caduta… Una caduta. Potresti essere al limite in discesa, mentre stai lottando per vincere,Continua a leggere “TUTTO PUÒ SVANIRE IN UN ATTIMO”

IL MOTIVO PER CUI NON C’È UNA SQUADRA ITALIANA WORLD TOUR È MOLTO SEMPLICE

Non è l’imprenditoria che manca e non è neppure colpa della Federazione, ma è una semplice questione di marketing: usare il ciclismo per promuoversi in Italia non conviene. Finchè il ciclista sarà visto dall’opinione pubblica come un fastidioso ostacolo o un esaltato, tutto ciò che ci sarà scritto sulla sua maglietta susciterà sentimenti negativi conContinua a leggere “IL MOTIVO PER CUI NON C’È UNA SQUADRA ITALIANA WORLD TOUR È MOLTO SEMPLICE”

15 MINUTI CHE SPIEGANO UNA SETTIMANA DI NOIA

L’hanno detto tutti, ammetto di averlo pensato anche io:”Perché non attacca nessuno?”. L’ultima settimana del Giro d’Italia si è trascinata stancamente, perdendo qualche protagonista sfinito o malconcio, ma senza la tanto attesa battaglia tra i primi tre: Carapaz, Hindley e Landa. Le medie altissime e le facce stremate spiegavano in parte l’assenza di attacchi coraggiosi,Continua a leggere “15 MINUTI CHE SPIEGANO UNA SETTIMANA DI NOIA”

NIBALI, CICCONE E VDP: TRE ESSENZE DEL CICLISMO CHE MI PIACE

Ieri ero sullo scollinamento del S.Cristina a vedere la tappa del Giro d’Italia. Inutile e banale ribadire quanto sia affascinante seguire la corsa rosa, ma vorrei soffermarmi sui tre passaggi di corridori che mi hanno emozionato di più. VINCENZO NIBALI. Conoscete il proverbio che recita “Con la bava alla bocca”, per indicare la determinazione diContinua a leggere “NIBALI, CICCONE E VDP: TRE ESSENZE DEL CICLISMO CHE MI PIACE”

PINOT, TEUNS, EVENEPOEL E LA SETTIMANA DEI FINALMENTE

Ci sono corridori che finalmente vincono, ma non con lo stesso finalmente. Thibaut Pinot è un grande corridore: tempo presente. Un podio al Tour, tappe vinte nei tre grandi giri, un Lombardia. Uomo sensibile, legato alla natura e alle proprie radici, pareva aver subito più di altri l’impatto del Coronavirus sulla società. Un giorno seiContinua a leggere “PINOT, TEUNS, EVENEPOEL E LA SETTIMANA DEI FINALMENTE”

VDP: SBAGLIANDO SI IMPARA

Lo scorso anno, subito dopo la sua ingenua caduta alle Olimpiadi, scrissi questo articolo su VDP. Tra le altre cose dissi che vinceva solo quando era il più forte (il che per fortuna sua capitava spesso) e che a causa di tattiche impulsive e raffazzonate riusciva a perdere anche quando era il più forte. Ieri,Continua a leggere “VDP: SBAGLIANDO SI IMPARA”

RUBARE LA BICICLETTA A UN BAMBINO

Sono ingenuo, lo so, ma credevo, almeno fino a ieri, che persino i ladri di biciclette avessero un codice. Io lego sempre la mia bicicletta ovunque la parcheggi, ma quando sono in giro con mia figlia ed entriamo in qualche locale generalmente appoggiamo la bicicletta a qualche muro e basta. “Chi vuoi che rubi laContinua a leggere “RUBARE LA BICICLETTA A UN BAMBINO”

PRIMA DEL BIKETOWORK CI VORREBBE IL BIKETOSCHOOL

Il #biketowork con cui molti oggi si riempiono la bocca è il figlio naturale del #biketoschool. Se in una scuola con 300 bambini ci sono solo due biciclette nelle rastrelliere (una è quella di mia figlia) è inutile continuare a parlare di sostenibilità, risparmio, ambiente, salute. Stiamo insegnando ai nostri figli che l’automobile è l’unicoContinua a leggere “PRIMA DEL BIKETOWORK CI VORREBBE IL BIKETOSCHOOL”

SE TADDEO VINCE (ANCHE) LA SANREMO È FINITA

Tadej Pogačar è forte, è il più forte, è troppo forte. Secondo Eddy Merckx è semplicemente il nuovo Merckx. Il problema è che le sue vittorie vanno oltre lo spettacolo. Quando parte, non lo prendono più. Può aspettare una volata a ranghi ristretti e vincere come alla Liegi; può attaccare sull’ultima salita, come sul CarpegnaContinua a leggere “SE TADDEO VINCE (ANCHE) LA SANREMO È FINITA”

IN BICI GLI ERRORI SI PAGANO

In quinta elementare andavo, ai tempi era perfettamente normale, a scuola in bicicletta. Il tragitto era breve e banale e ai bambini la routine non piace. Così cercavamo in ogni modo di rendere il percorso più interessante e avventuroso. Scendevamo dal prato invece che dalla strada. Facevamo le gare sulla discesa della piazza. Percorrevamo l’interaContinua a leggere “IN BICI GLI ERRORI SI PAGANO”

COSA È CAMBIATO NELLA COMPONENTISTICA DELLE BICICLETTE NEGLI ULTIMI 30 ANNI?

Chi si aspetta un post tecnico rimarrà deluso. Del resto, non l’ho mai nascosto, io mi reputo preparato sul lato romantico del ciclismo, mentre su quello scientifico e tecnologico resterò sempre un niubbo. Eppure questa storia è del tutto vera e ha a che fare con entrambe le sfere… Correva l’anno 1990 e io superaiContinua a leggere “COSA È CAMBIATO NELLA COMPONENTISTICA DELLE BICICLETTE NEGLI ULTIMI 30 ANNI?”

LA PROPOSTA DI FROOME DI ABOLIRE LE BICI DA CRONO È MOLTO INTERESSANTE

Interessante = che suscita interesse e discussione. Non significa che sia corretta. In seguito al clamoroso incidente di Bernal, che ha centrato un camion fermo a 65km/h rischiando la propria vita, il mondo ciclistico si è concentrato su un fattore non molto discusso fino a quel momento: quanto sono sicure le bici da crono e,Continua a leggere “LA PROPOSTA DI FROOME DI ABOLIRE LE BICI DA CRONO È MOLTO INTERESSANTE”