SALVIAMO I CAMPIONI DALLE NOSTRE ASPETTATIVE

Ci sono dei talenti che esplodono di testa. Di chi è la colpa?

Forse è colpa loro: sono talenti senza personalità.
Forse è colpa dei giornalisti: la logica dei ‘click’ va oltre il rispetto per la persona.
Forse è colpa nostra: abbiamo aspettative troppo alte e preferiamo criticare che elogiare.

Un italiano vince una corsa, una gara, una partita. Godiamo per un istante e poi esigiamo che vinca sempre, dimenticandoci che l’Italia è un microscopico stivaletto in un mondo enorme.

Non può funzionare, perché ci sono anche gli altri.

Di chi è la colpa? Sicuramente dipende dai casi, ma se indago alcuni esempi eclatanti, attribuisco la responsabilità maggiore ai giornalisti.

Prendiamo Ganna come esempio. Oltre a essere un fenomeno è anche un bel personaggio, pulito, educato, serio. Gareggia in uno sport dove i picchi di forma sono particolarmente significativi, eppure molti giornalisti lo massacrano ogni volta che perde, anche se chi lo batte si chiama Evenepoel o Van Aert. Che meraviglia vederlo battere il record dell’ora, che tristezza vedere che il suo primo post dopo l’impresa recitava la frase: “Contro tutto e tutti”.

Come diavolo si fa ad attaccare uno come Ganna? Siete veramente disposti a rischiare di perdere il nostro più grande campione per qualche click in più?

Ganna è stato in grado di sopportare la pressione, dimostrando di avere anche grande personalità. Ma uno sportivo di alto livello di pressione ne ha già abbastanza addosso e le energie mentali dovrebbe usarle in altro modo, non per difendersi dai giornalisti, non credete?

E poi c’è il mondo dei commenti. Viviamo fortunatamente in un mondo in cui ognuno può dire la propria, ma questo genera non pochi problemi. Uno su tutti, almeno in questo caso, è la percezione dei pesi dei commenti. Non a tutti è evidente che mediamente le teste di cazzo tendono a commentare di più delle persone normodotate. Nemmeno ai campioni, che soffrono tremendamente queste cose.

Pensiamo a Paola Egonu. Sì, ho cambiato sport ma il concetto è lo stesso. Abbiamo una delle più forti pallavoliste del mondo, arriviamo terzi a un mondiale e siamo costretti a leggere articolacci come:”Azzurre fuori, delude Egonu” che generano commenti abominevoli da gente abominevole. Ma che fanno male.

Salvaguardiamo i nostri campioni iniziando a correggere le nostre aspettative allineandole alla realtà, e poi…facciamo sentire la nostra voce e affoghiamo i commenti abominevoli.

Siamo di più, dobbiamo fare più rumore.

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